Pesca con la barbara. Adattiamo la canna fissa a barbarina.

Conosci la pesca con la barbara o barbarina? Questa tecnica avvicina la pesca con canna fissa a quella con bolognese e mulinello. Utilizzare una canna montata a barbara ci può aiutare, quando la distanza di pesca non è eccessiva, si cerca principalmente minutaglia, ma c’è una probabilità di cattura di un pesce più grande. Ogni volta che ho letto o ho sentito parlare di questa pesca, ho avuto delle perplessità a riguardo: “ma a che serve? – perché mettere un piccolo mulinello su una fissa ? – Se mi serve un mulinello e mi va di fare un po’ di “tuning” alla mia canna fissa, tanto vale che la trasformo in una bolognese!”.
Così, prima d’ora, non ho mai dato peso a questa pratica, etichettandola come una “cosa da smanettoni del fai da te” che, con la pesca vera avesse poco a che fare.

Canna fissa e pesca con la barbara

Con Emanuel, che da quando ha questo sito sta diventando sempre più nostalgico dei vecchi tempi, parlavamo delle antiche pescate a barbi fatte insieme nel Picentino, con la canna fissa e i mitici galleggianti di sughero (per capirci quelli col pallino rosso in cima all’asta). In effetti l’immediatezza della canna fissa, la velocità della passata senza il mulinello, e la leggerezza dell’attrezzo, rendevano le battute di pesca davvero divertenti. Considerato poi che ultimamente il mio amicone decide facilmente di fare dei “raid” di un paio d’ore nei posti vicino casa (vedi qua che ha combinato al Picentino e Foce Asa), abbiamo deciso di fare un tuffo nel passato e di trasformare una delle sue canne fissa proprio nello strumento che ho sempre messo in dubbio: una barbarina.

Vuoi sapere il perchè di questo ripensamento ?

Beh … prima di tutto quest’idea nasce dalla voglia di costruire qualcosa di proprio. Si cercherà di spendere pochissimi soldini e di fare il più possibile da soli. In fondo costruirsi le cose da sé ha un gusto speciale ed è in linea con il principio di “pesca al risparmio e con attrezzi “personalissimi ed originali”, che da sempre ha caratterizzato il nostro modo di pescare, che non tende quasi mai a seguire le tendenze del momento. Poi l’autocostruzione di accessori da pesca è una specie di “hobby nell’hobby” e può completare l’attività della pesca, aumentandone la soddisfazione. Un esperimento l’avevamo già fatto in passato con la pastura per le carpe fatta in casa, e il successo che ha avuto ci ha esaltato.  Già catturare dei buoni pesci è entusiasmante per un pescatore, ma la soddisfazione di una cattura fatta con qualcosa di tuo ha davvero un sapore speciale. E’ la stessa differenza che c’è fra mangiarti una buona pizza che hai acquistato nella pizzeria sotto casa e mangiarne una che hai impastato, fatto lievitare e farcito da solo coi tuoi ingredienti! E’ vero che ci vuole maggior impegno ma la sensazione che provi, in caso di successo, ti ripaga davvero tantissimo.

Inoltre sia io che il il buon Emanuel siamo convinti (e qui speriamo davvero di non sbagliare) che nell’ Asa, oltre ai soliti triotti e alborelle, ci sia ancora qualche carpa. Rispetto alla canna fissa, la pesca con la barbara permetterebbe di avere a disposizione un quantitativo di filo in più, adatto a fronteggiare inaspettate abboccate di pinnuti più grandi e forti del previsto (appunto come potrebbe essere una carpa) senza rinunciare alla leggerezza dell’attrezzo. La prima domanda che ci siamo posti, nell’intento di realizzare la modifica, è stata quale soluzione scegliere fra per il passaggio del filo fra le due possibili:

  1. Passaggio del filo all’esterno della canna con l’ausilio di piccoli anelli
  2. Filo passante dall’interno della canna
barbara con filo all'interno vs barbara con anelli. Vista con canna chiusa
Differenza fra la soluzione “barbara con filo all’interno” e barbara con anelli

La prima soluzione richiede la legatura dei micro anelli sugli elementi della canna. La seconda prevede la foratura del manico poco sopra l’altezza del punto dove va posizionato il portamulinello e un cimino con interno cavo. Alla fine abbiamo optato per la seconda soluzione, considerando che, durante l’azione di pesca con eventuale recupero col mulinello, la canna sarebbe stata bagnata internamente dal filo. Così si è pensato che sarebbe stato complicato usare ancora il mulinello quando il filo tende ad attaccarsi al fusto dell’attrezzo, soprattutto se esso scorre all’interno della barbarina, dove è più difficile che si asciughi.

Gli anelli.

Ci sono anelli di ogni tipo in commercio, ma anziché acquistarli, abbiamo deciso di fare un tentativo artigianale e fare da noi con un po’ di fil di ferro (almeno per ora proviamo così, perché, se funzionano, ci sarà più gusto a pescarci). Ora non voglio scatenare commenti sull’abrasione del filo dovuta alla mancanza della ceramica, ma l’obiettivo di questo esperimento è vedere prima come  sarà l’azione della nostra cannetta fissa, una volta che il filo passerà negli anelli anziché esser legato normalmente alla punta. Così questi sono gli anelli che Emanuel ha preparato con garbo, e che, probabilmente andremo ad utilizzare.

Il mulinello e il portamulinello

Tra internet e riviste, ho visto diversi tipi di mulinelli applicati alle canne montate a barbara, tutti poco ingombranti, evidentemente per non compromettere la maneggevolezza tipica dell’esperienza di pesca con la canna fissa. In generale erano piccoli modelli a bobina chiusa o piccoli rotanti. In effetti il mulinello non ha lo scopo di lanciare ma avrà solo la funzione di raccoglifilo, perchè useremo la barbarina dove non servirà portare l’esca oltre l’estensione della canna. Il mulinello servirà solo per cedere e recuperare filo in caso di combattimento.

Dato che l’idea è quella di praticare la pesca con la barbara, al massimo su qualche molo, al mare, o in fiumi piccoli, abbiamo pensato, per il momento, di evitare la bobina fissa in favore di un mulo a bobina mobile. Ci è sembrato, così, ad occhio, più maneggevole per il nostro scopo. Ora il mulinello è in arrivo, quindi lascio in sospeso questo post, con l’intenzione di completarlo, via via che si andrà avanti nella modifica. Lo scopo di aver pubblicato in anticipo è cercare consigli/impressioni sulla costruzione.  Che dici, conosci già la pesca con la barbarina? Sei delle mie parti e hai provato a pescarci  o te ne sei costruita una ? Non ne sai niente, ma ti va di darmi qualche dritta per la costruzione?  In tutti i casi puoi lasciare un commento e vediamo che cosa riusciamo a fare insieme.

Ci si rivede alla seconda puntata (arrivo del mulinello). Se vuoi stare sintonizzato segui aPesca.it su facebook!

 

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